palio Archive

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Palio 2016 straordinario

Le Fonti è la contrada vincitrice del Palio Straordinario del 2016 dipinto da Valentina Corbelli

La contrada Fonti vince il Palio Straordinario 2016 dipinto da Valentina Corbelli

Michelangelo Goracci detto “Fracassa”, vincitore della 60° edizione del Palio dei Somari

La contrada Stazione si aggiudica il premio Sfoggiato per il miglior corteo storico

Cavone,la miglior coppia di tamburini

Fonti, miglior coppia di sbandieratori

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Palio Straordinario 4 giugno 2016

IN OCCASIONE DEI SUOI 50 ANNI DI VITA L’ASSOCIAZIONE SAGRA SAN GIUSEPPE ORGANIZZA LA 60° EDIZIONE DEL PALIO DEI SOMARI, EDIZIONE STRAORDINARIA CHE SI CORRERÀ IN NOTTURNA

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Palio 2016

Il Cavone è la contrada vincitrice del Palio 2016 dipinto da Tommaso Andreini


La contrada Cavone vince il Palio 2016 dipinto da Tommaso Andreini

Michele Paolucci detto “Mojito”, vincitore della 59° edizione del Palio dei Somari

La contrada Refenero si aggiudica il premio Sfoggiato per il miglior corteo storico

Porta a Pago,la miglior coppia di tamburini

Cavone, la miglior coppia di sbandieratori

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sabato 12 e domenica 13 marzo a Torrita di Siena

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Il Palio dei Somari vola in Estremo Oriente, sulle frequenze di Nippon Television

Il Palio dei Somari vola in Estremo Oriente, sulle frequenze di Nippon Television

Associazione Sagra di S.Giuseppe – Torrita di Siena (SI)

Domenica 20 marzo 2016 – 59° Palio dei Somari

Milioni di giapponesi davanti ai teleschermi per ammirare lo spettacolo della festa

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena che si materializza sui teleschermi di milioni di giapponesi ed irrompe, con la sua carica di vitalità, nelle case dei figli del Sol Levante, portando i suoni e i colori della festa ma anche l’armonia delle colline toscane e l’eleganza dell’architettura medievale.

Proprio mentre l’edizione 2016 della tradizionale sfida tra le contrade torritesi sta per vedere ufficialmente la luce (il programma della manifestazione sarà presentato a giorni), dall’Estremo Oriente rimbalza la notizia della messa in onda sull’emittente Nippon Television del servizio girato da una troupe giapponese durante l’ultimo palio.

La manifestazione torritese è stata inclusa in una puntata dedicata alla Toscana, in compagnia di località di grande prestigio come Firenze, Pienza e la laguna di Orbetello.

NTV è un canale nazionale privato che trasmette sia via cavo sia via satellite; il palinsesto è da tv generalista e  spazia dall’intrattenimento alla fiction, dai film ai documentari.

 

Il ciclo dedicato all’Italia è stato inaugurato nel 2007 ed ha fin qui presentato circa 200 realtà della Penisola. Nippon TV è seguitissima dal pubblico, vanta ascolti costantemente superiori alle emittenti concorrenti ed i documentari in particolare raggiungono uno share molto altro, pari al 10% che si può quantificare in oltre 5 milioni di spettatori!

Il servizio sul Palio dei Somari, che dura oltre cinque minuti, è stato realizzato con il massimo rispetto per la festa e con evidente ammirazione per il territorio, di cui vengono offerte panoramiche spettacolari e quasi struggenti.

Dopo un’occhiata alla vigilia, il racconto segue l’andamento della giornata-clou, mostrando le sbandierate ed il corteo storico e raccogliendo le testimonianze di alcuni figuranti. Ma l’attenzione maggiore è dedicata alla corsa, seguita attraverso le performance dei fantini, colti anche nei momenti di preparazione della carriera. La finale del Palio 2015, con il successo di Porta Nova e di Alessandro Guerrini, è documentata con immagini impeccabili, che rendono il pathos e l’incertezza della competizione ma la raccontano anche con nitidezza.

“Accogliemmo con simpatia ma anche con un po’ di logica curiosità la troupe giapponese” racconta il Presidente dell’Associazione  Sagra  di  San  Giuseppe  Fosco  Tornani.  “Trovare  una  persona  che  nei  giorni  del  Palio  si “sacrifichi” per fornire assistenza agli ospiti non è mai facile ma anche in questo caso l’amore per la festa ha prevalso sugli impegni personali,  pensando  anche agli effetti positivi che un servizio del genere può avere non solo sulla manifestazione  ma sull’intera  cittadina. Gli operatori e gli autori si fecero apprezzare  per la loro discrezione  e correttezza- sottolinea Tornani- ed avemmo l’impressione  che lavorassero  con scrupolo:  ora che abbiamo visto le immagini  su un DVD che ci è giunto dal Giappone  possiamo confermare  che il documentario  racconta in maniera corretta la nostra festa e contribuisce alla notorietà di Torrita e dell’intera area”.

 

Torrita di Siena, 9 febbraio 2016

 


 

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PORTA NOVA VINCE IL PALIO 2015

 

LA “NOBIL ET INSIGNE CONTRADA PORTA NOVA” SI AGGIUDICA LA 58° EDIZIONE DEL PALIO DEI SOMARI DI TORRITA DI SIENA CON IL QUATTRO VOLTE VINCITORE ALESSANDRO GUERRINI DETTO COBRA

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VENERDI 20 MARZO CENE “PROPIZIATORIE” NELLE CONTRADE

 

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ITALO “I VIAGGI DEL GUSTO 2015″

articolo di Marco Gemelli

A Torrita,
per il Palio dei Somari

La competizione, toscani, ce l’hanno nel dna. In questo caso, però, alla sfida (che c’è ed è entusiasmante) si accompagnano anche tanta ironia e voglia di divertirsi.
Merito dei ciuchini, che il prossimo 22 marzo, come ogni anno, saranno i primi a non prendersi troppo sul serio!

La distanza non è eccessiva, almeno in termini geografici, rispetto al Palio “principe” della tradizione toscana, quello che si corre due volte l’anno a Siena. Eppure sono sostanziali e numerose, le differenze con il Palio dei Somari che quest’anno va in scena Il 22 marzo a Torrita di Siena, nel cuore della Valdichiana. Rispetto ai più blasonati cugini del capoluogo, la storica sfida allestita per la festività di San Giuseppe coinvolge otto contrade – le quattro porte dell’antico castello medievale (Porta a Pago, Porta a Sola, Porta a Gavina e Porta Nova) e i quattro rioni del paese (Stazione, Refenero, Le Fonti e Cavone)- anziché dieci. Cambiano poi i protagonisti a quattro zampe: i destrieri sono infatti asini, simbolo della dedizione al lavoro e della dura fatica che in quest’angolo di Toscana hanno un valore quasi sacrale. Fortis humilisque è il motto del paese.

Battaglieri per tradizione

L’aria di festa riempie il paese già da inizio marzo, con le bandiere delle contrade che colorano le strade, ma è dalla settimana che precede il Palio che i volontari dell’associazione San Giuseppe organizzano balli medievali, duelli tra arcieri e cavalieri, esibizioni di falconieri, giocolieri e cantastorie, spettacoli degli sbandieratori e dei tamburini, mentre vengono aperte le quattro taverne gestite dalle contrade che servono le specialità locali, dai pici alla bistecca di chianina. Dopo il banchetto propiziatorio e la benedizione del palio, sin dalla mattina di domenica gli occhi di tutta Torrita sono concentrati sullo spiazzo del Gioco del Pallone esterno alla cinta muraria del paese, dove arriva il corteo storico partito dalla chiesa di Santa Flora e Lucilla e formato da figuranti con abiti del ‘400. Nel primo pomeriggio vengono abbinati gli asini alle contrade e il Palio può iniziare: si gareggia a coppie di due, con quattro batterie eliminatorie e una finale con le migliori cinque. Nei tre giri della pista il branco di somari (letteralmente…) si dà battaglia non sempre con l’obiettivo di tagliare per primo il traguardo: tra chi trotterella avanti e indietro, chi si ferma a riposare e chi preferisce disarcionare il fantino, risate e colpi di scena sono garantiti. Nessuno si prende troppo sul serio – altra grande differenza rispetto a Siena – e alla fine lo spirito resta leggero e conviviale nonostante la rivalità, come in ogni borgo toscano, sia scritta nel dna e sia cementata da secoli di battaglie. Lo si evince dall’assetto stesso di Torrita di Siena, in fondo circondato dalle colline della Valdichiana, il paese è a tutti gli effetti l’evoluzione urbanistica di un castello fortificato, con le case, le chiese e i luoghi di socialità che si sono moltiplicati intorno e funzionalmente ad esso. Le testimonianze del suo passato sono ben visibili nella piazza principale, dove trovano posto il palazzo Comunale, la Torre, il teatro degli Oscuri (XVIII sec.) e la chiesa tardoromanica delle sante Flora e Lucilla. Un passatodi battaglie e assedi, quello di Torrita, che ha lasciato i segni anche nella tradizione culinaria: caratteristico di queste zone è infatti – oltre alla vacca chianina e ai pici – il pane scuro di farina della Chiana, senza sale e capace di conservarsi a lungo. Appena fuori dai confini di Torrita c’è poi l’antico borgo di Montefollonico, roccaforte medievale circondata da mura duecentesche e dalle tipiche viuzze strette e contorte.

Ghino di Tacco e la Nencia
Ad affascinare il viaggiatore sono soprattutto le stradine del centro, inclusa quella dedicata al leggendario brigante del XIV secolo Ghino di Tacco, le arcate e i vicoli che collegano le diverse porte di Torrita; ognuna di esse ha una storia che la rende unica. Basti pensare a Porta a Gavina, dove nel 1544 venne giustiziata – inchiodata al legno della porta stessa – un’anziana donna del posto,la Nencia, colpevole di essersi rifiutata di sottostare al giogo dei conquistatori fiorentini e tedeschi. Oppure a Porta a Pago, da cui fuggirono i trecento archibugieri che componevano il presidio senese posto a difesa del paese, abbandonando Torrita al suo destino.

 

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BANCHETTO MEDIEVALE 2015

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TAVERNE 14 – 15 MARZO 2015