contrade Archive

0

BAMBINI AI CAMPINI

 

0

Contrada Le Fonti 21 Giugno 2014

 

0

3° Memorial Marcello Canapini

 

 

 

0

CENA DELLA VITTORIA 14 GIUGNO 2014

SABATO 14 GIUGNO 2014 PRESSO

PIAZZA DELLA LIBERTA’ LA

CONTRADA STAZIONE

E’ LIETA DI INVITARE TUTTI

A PARTECIPARE ALLA CENA DELLA

VITTORIA DEL PALIO 2014

0

I CULTURATIVI

Sabato 10 Maggio, i Culturativi avranno come ospite Lucia Tremiti. Nata il 7 luglio 1969 a Montepulciano, dove risiede, Lucia è mamma di Francesco e moglie di Paolo. Laureata in Letteratura e Filosofia Magistero Teologico, lavora per il ministero della pubblica istruzione e si diletta per passione con le storie della Valdichiana. Collabora inoltre con Radio Incontri (Cortona) in una trasmissione di cultura locale.

L’incontro si svolgerà come di consueto presso il teatro degli oscuri di Torrita di Siena, con una novità rispetto alle precedenti iniziative, dato che l’orario di inizio è fissato alle ore 16.30. L’incontro sarà riservato a grandi e piccini, e tratteremo con Lucia le storie dei mostri della Valdichiana. Faremo un excursus sul Gatto Mammone, la Marroca, la Gatta Ignuda ed altri, passando per delle bellissime immagini da colorare e finendo con una fantastica merenda chianina.

I libri che presenteremo saranno due: il primo, “Il Gatto Mammone”, è una raccolta di dieci novelle della tradizione orale toscana. Dopo “Che vòi sapè’ te Pichirillino” e “Marcellino ‘un vòle il pane… vòle il vino” arriva in libreria questa terza raccolta di novelle: “Il Gatto Mammone”. La creatura rientra tra le molte dell’immaginario fantastico invocata per impaurire i bambini soprattutto se non mangiano la pappa alla stregua del Bobo Nero, della Marroca e della Gatta Ignuda: “Gatto Mammone vien di notte ti riempie di calci e botte poi ti graffia sul pancino e ti divora l’intestino!”

Il secondo, “La Marroca & Co.”, é invece un bestiario fantastico adatto anche ai piccini dato che le immagini possono essere colorate. Il piccolo album raccoglie personaggi come la Marroca, il Badalischio, il Lupo, la Gatta Ignuda, il Bobo Nero, il Gatto Mammone, Verdone Mangiasassi, il Serpe Regolo, la Scabodda e il Drago. Animali fantastici creati dalla mente degli adulti per mettere in guardia i bambini dai vari pericoli in cui potevano imbattersi stando spesso da soli.

Si raccomanda ai più piccoli di portare il loro astuccio con cere e matite per colorare le bellissime immagini dei mostri chianini!!! Si ricorda che la merenda sarà servita dai contradaioli della contrada Porta a Sole nei locali della Biblioteca Comunale dopo l’incontro con la scrittrice.

 

Per info e dettagli http://www.luciatremiti.it/index.html

 

0

I CULTURATIVI

LA VARIANTE DEL POLLO (come fare bella figura senza aver mai letto un libro) e IL PIU’ GRANDE CALCIATORE DEL MONDO

Perché il pollo ha attraversato la strada?

Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda senza mai trovare la risposta. Che adesso però esiste e ce la fornisce Renato De Rosa con il suo nuovo libro “La variante del pollo (come fare bella figura senza avere mai letto un libro)”, edito da Mursia.

Renato de Rosa sarà ospite del quinto appuntamento de “I Culturativi” a Torrita di Siena, fissato per sabato 12 aprile alle ore 18,30 presso il Teatro degli Oscuri, con due libri, entrambi ironici e divertenti.

Il primo, “La variante del pollo” appunto, è una raccolta umoristica di 32 racconti ispirati dalla medesima tematica: l’attraversamento della strada da parte del pollo, scritti dall’autore imitando lo stile dei maggiori scrittori italiani contemporanei, da Baricco a Camilleri, da Moccia a Volo.

Le parodie sono delle affettuose prese in giro, talmente raffinate che nessuno degli scrittori coinvolti potrà lamentarsene: gli unici a lagnarsi potrebbero essere gli esclusi dal gioco, forse.

Per ogni autore, De Rosa inizia con una sintesi critica di quattro righe, una caustica presentazione dell’autore parodiato, sul quale peraltro De Rosa non va giù tenero. Ad esempio: “Claudio Magris è considerato dai critici il più grande scrittore italiano contemporaneo. Si è parlato spesso di lui come candidato al Nobel. Di questo passo qualcuno leggerà i suoi libri”.

Oppure “Melissa Panarello, avendo pubblicato dei libri, può tecnicamente essere definita scrittrice. Ha descritto i turbamenti  erotici delle adolescenti, provocando in loro anche dei turbamenti linguistici”.

Ed ancora “Fabio Volo è scrittore, attore e conduttore radiotelevisivo. Nelle sue opere racconta storie di tutti i giorni, vivendole come le vivrebbero i suoi lettori, provando emozioni come le proverebbero i suoi lettori e scrivendole come le scriverebbero i suoi lettori, cioè male.”

All’introduzione segue il racconto, dove le atmosfere letterarie trasferite nella realtà dei pollai, tra improbabili capponi, saggi tacchini e svenevoli pollastre, assumono toni  grotteschi di un umorismo irresistibile, dalle profonde ovvietà di Alberoni: “Il pollo decide di attraversare quando qualcosa lo spinge a compiere quell’atto”, ai gialli di Faletti: “Il buio e il pollaio hanno lo stesso colore”, alle denunce sociali di Tabucchi: “Sostiene il pollo di avere preso la propria decisione in un giorno d’estate.”

Come spesso accade nell’umorismo, questo è un libro serissimo, una sottile metafora sul conformismo d’ogni colore, fede e ideologia, un invito al pensiero libero e creativo. Perché infine, come avverte De Rosa sulla sua ultima, fatal riga, «pollo è chi il pollo fa».

Si tratta quindi di un delizioso divertissement, di un piccolo libro di culto che non potrà mancare nella biblioteca di quanti amano la lettura.

In contemporanea l’autore presenterà anche l’altro suo libro “Il più grande calciatore del mondo”, un racconto che sembra parlare di calcio ma in realtà tratta molti temi quotidiani e problematiche attuali legate a questo sport.

Il modo in cui De Rosa presenta i libri è in sintonia con la sua opera: niente noiose dissertazioni socio-filosofiche bensì un tourbillon di sorprese, parodie, imitazioni, prese in giro, tutto giocato sul divertimento ed il coinvolgimento dell’uditorio, con la presenza maestosa del personaggio principale del primo libro trattato, sì, proprio lui, il pollo!

Un piccolo spettacolo dunque più che una presentazione, un evento originale e divertente che stuzzica la fantasia e stimola il sorriso intelligente.

Dopo l’incontro la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un aperitivo nei locali della biblioteca comunale.

————————————————————–

Renato De Rosa, matematico, autore di giochi ed esperto di politiche comunitarie, è nato il 1° maggio 1957 in una casa sulla via principale di Castellina in Chianti, mentre per strada suonava la banda. Vive e lavora a Carrara. Conosce i suoi polli e li studia da molti anni. Quando non è impegnato a osservare i polli, consiglia gli imprenditori, insegna creatività, gioca a bridge o ascolta le canzoni di Lucio Battisti. “Il più grande calciatore del mondo” (2006), ha conquistato il secondo premio al concorso nazionale CONI-USSI per il miglior romanzo sportivo, menzione speciale al premio Fair Play.

0

Banchetto Medievale della Primavera

0

Domani sera vi aspettiamo alle Taverne!

0

Anteprima web… il Giornalino della 57^Edizione del Palio dei Somari

0

Cos’è il Palio di Torrita?

La risposta più semplice? E’ una corsa di somari, che si svolge al Gioco del Pallone, la prima domenica dopo il 19 Marzo, durante la quale 8 contrade si battono per vincere un drappo, il Palio appunto. Non sempre però la risposta più semplice è quella giusta e soprattutto non è quella che tutti darebbero.
Per noi Contradaioli però il Palio è qualcosa di più di una corsa… Per noi, l’aria di Palio si fa sentire già dai mesi precedenti, quando iniziamo a programmare tutti gli eventi della settimana più attesa dell’anno: cosa fare per la cena propiziatoria, il menù, le comparse, le prove dei vestiti e le riunioni, che in questo periodo, diventano sempre più frequenti. Anche solo sentire suonare i tamburi in lontananza, durante le prove o vedere le bandiere attaccate ai lampioni fa venire i brividi e noi Torritesi iniziamo subito a pensare a quanto manca al periodo tanto atteso.
Una delle cose, che ci rende più felici è vedere come si trasforma Torrita durante questo periodo: si riempie di mille colori, delle bandiere e dei manifesti ed è come se si risvegliasse dopo un lungo letargo.
Questa festa è una delle poche cose che unisce la maggior parte di noi torritesi indipendentemente dall’età o dalla contrada, perché, nonostante le varie simpatie o antipatie, tutti partecipiamo agli eventi con la voglia di divertirci, cantare e ballare insieme e magari anche festeggiare.
Anche in mancanza di vittoria, quando ripensiamo alla settimana passata siamo sempre soddisfatti, soddisfatti di aver contribuito a realizzare forse l’unico grande evento annuale di Torrita. Anche se la vita di contrada richiede sacrifici, molta disponibilità e altrettante rinunce, alla fine siamo come una grande famiglia che, a volte bisticcia, ma soprattutto si diverte, cercando di arrivare all’obbiettivo che accomuna tutti e così quando entriamo in sede ci sentiamo veramente come se fossimo a casa nostra.