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BAMBINI AI CAMPINI 11-12-13 SETTEMBRE

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APPUNTAMENTO CON IL TREDICESIMO CULTURATIVO

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“4° MEMORIAL MARCELLO CANAPINI” 25 MAGGIO – 22 GIUGNO

 

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DODICESIMO APPUNTAMENTO CON I CULTURATIVI

Sabato 11 aprile I Culturativi avranno il piacere di incontrare lo scrittore Roberto Costantini. L’appuntamento è fissato per le ore 18.30 a Torrita di Siena presso la Saletta de il Convento.

 

Il nuovo libro, dal titolo “Il male non dimentica”, uscito il 3 settembre scorso, è l’ultimo romanzo facente parte della trilogia del Male di Roberto Costantini, dopo i primi due capitoli “Tu sei il male” e “Alle radici del male”, e anch’esso come gli altri vede al centro dell’intreccio il commissario Balistreri.

Libia, 31 agosto 1969. Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Nello stesso giorno la madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere.

Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

L’incontro, nel quale conosceremo meglio lo scrittore  e le sue pubblicazioni, è aperto a tutti e, a seguire, al termine della serata, seguirà la “Cena con l’autore” presso il Ristorante Belvedere, per la quale è obbligatoria la prenotazione.

Roberto Costantini

Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration. Il male non dimentica è il terzo volume della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, dopo Tu sei il male (migliore opera prima al Premio Scerbanenco, Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco, Premio Camaiore di Letteratura Gialla) e Alle radici del male. Tutte le opere sono best-seller in Italia e pubblicate o in via di pubblicazione negli USA e nei maggiori paesi europei.

 

Per informazioni e prenotazioni: iculturativi@gmail.com;

: I Culturativi

: contrada porta a sole

Lucia – 347 1479201

Alfredo – 347 6933582

 

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PORTA NOVA VINCE IL PALIO 2015

 

LA “NOBIL ET INSIGNE CONTRADA PORTA NOVA” SI AGGIUDICA LA 58° EDIZIONE DEL PALIO DEI SOMARI DI TORRITA DI SIENA CON IL QUATTRO VOLTE VINCITORE ALESSANDRO GUERRINI DETTO COBRA

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VENERDI 20 MARZO CENE “PROPIZIATORIE” NELLE CONTRADE

 

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ITALO “I VIAGGI DEL GUSTO 2015″

articolo di Marco Gemelli

A Torrita,
per il Palio dei Somari

La competizione, toscani, ce l’hanno nel dna. In questo caso, però, alla sfida (che c’è ed è entusiasmante) si accompagnano anche tanta ironia e voglia di divertirsi.
Merito dei ciuchini, che il prossimo 22 marzo, come ogni anno, saranno i primi a non prendersi troppo sul serio!

La distanza non è eccessiva, almeno in termini geografici, rispetto al Palio “principe” della tradizione toscana, quello che si corre due volte l’anno a Siena. Eppure sono sostanziali e numerose, le differenze con il Palio dei Somari che quest’anno va in scena Il 22 marzo a Torrita di Siena, nel cuore della Valdichiana. Rispetto ai più blasonati cugini del capoluogo, la storica sfida allestita per la festività di San Giuseppe coinvolge otto contrade – le quattro porte dell’antico castello medievale (Porta a Pago, Porta a Sola, Porta a Gavina e Porta Nova) e i quattro rioni del paese (Stazione, Refenero, Le Fonti e Cavone)- anziché dieci. Cambiano poi i protagonisti a quattro zampe: i destrieri sono infatti asini, simbolo della dedizione al lavoro e della dura fatica che in quest’angolo di Toscana hanno un valore quasi sacrale. Fortis humilisque è il motto del paese.

Battaglieri per tradizione

L’aria di festa riempie il paese già da inizio marzo, con le bandiere delle contrade che colorano le strade, ma è dalla settimana che precede il Palio che i volontari dell’associazione San Giuseppe organizzano balli medievali, duelli tra arcieri e cavalieri, esibizioni di falconieri, giocolieri e cantastorie, spettacoli degli sbandieratori e dei tamburini, mentre vengono aperte le quattro taverne gestite dalle contrade che servono le specialità locali, dai pici alla bistecca di chianina. Dopo il banchetto propiziatorio e la benedizione del palio, sin dalla mattina di domenica gli occhi di tutta Torrita sono concentrati sullo spiazzo del Gioco del Pallone esterno alla cinta muraria del paese, dove arriva il corteo storico partito dalla chiesa di Santa Flora e Lucilla e formato da figuranti con abiti del ‘400. Nel primo pomeriggio vengono abbinati gli asini alle contrade e il Palio può iniziare: si gareggia a coppie di due, con quattro batterie eliminatorie e una finale con le migliori cinque. Nei tre giri della pista il branco di somari (letteralmente…) si dà battaglia non sempre con l’obiettivo di tagliare per primo il traguardo: tra chi trotterella avanti e indietro, chi si ferma a riposare e chi preferisce disarcionare il fantino, risate e colpi di scena sono garantiti. Nessuno si prende troppo sul serio – altra grande differenza rispetto a Siena – e alla fine lo spirito resta leggero e conviviale nonostante la rivalità, come in ogni borgo toscano, sia scritta nel dna e sia cementata da secoli di battaglie. Lo si evince dall’assetto stesso di Torrita di Siena, in fondo circondato dalle colline della Valdichiana, il paese è a tutti gli effetti l’evoluzione urbanistica di un castello fortificato, con le case, le chiese e i luoghi di socialità che si sono moltiplicati intorno e funzionalmente ad esso. Le testimonianze del suo passato sono ben visibili nella piazza principale, dove trovano posto il palazzo Comunale, la Torre, il teatro degli Oscuri (XVIII sec.) e la chiesa tardoromanica delle sante Flora e Lucilla. Un passatodi battaglie e assedi, quello di Torrita, che ha lasciato i segni anche nella tradizione culinaria: caratteristico di queste zone è infatti – oltre alla vacca chianina e ai pici – il pane scuro di farina della Chiana, senza sale e capace di conservarsi a lungo. Appena fuori dai confini di Torrita c’è poi l’antico borgo di Montefollonico, roccaforte medievale circondata da mura duecentesche e dalle tipiche viuzze strette e contorte.

Ghino di Tacco e la Nencia
Ad affascinare il viaggiatore sono soprattutto le stradine del centro, inclusa quella dedicata al leggendario brigante del XIV secolo Ghino di Tacco, le arcate e i vicoli che collegano le diverse porte di Torrita; ognuna di esse ha una storia che la rende unica. Basti pensare a Porta a Gavina, dove nel 1544 venne giustiziata – inchiodata al legno della porta stessa – un’anziana donna del posto,la Nencia, colpevole di essersi rifiutata di sottostare al giogo dei conquistatori fiorentini e tedeschi. Oppure a Porta a Pago, da cui fuggirono i trecento archibugieri che componevano il presidio senese posto a difesa del paese, abbandonando Torrita al suo destino.

 

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BANCHETTO MEDIEVALE 2015

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TAVERNE 14 – 15 MARZO 2015

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PROGRAMMA DEL PALIO DEI SOMARI 2015